Tra vent' anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
Mark Twain


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10 dicembre 2013

Tante belle cose

Siamo quasi in vacanza, un altro Natale alle porte, ma purtroppo questa volta non riuscirò a passarlo nel "calore" delle mie montagne, me lo farò al mare... non è poi così male.

Sono un blogger, se così posso definirmi, davvero scarso... non alimento la mia creatura a dovere, anzi, la sto lasciando morire di fame, ma come detto anche nello scorso post, preferisco non esporre dei pensieri che per molti sarebbero impopolari.
Giacché devo riscontrare una tremenda permalosità negli abitanti di questa regione, non vi si può dire mica un 'azzo eh!?
Ti dicono "Aiutaci a migliorare, dacci il tuo feedback!", e se glielo dai negativo te li sei giocati.
Boh!?

Torniamo a noi.
Il 2013 si sta chiudendo, e di fatti, come sempre ne sono successi un bel po'... un altro anno di lavoro in terra strtaniera, un anno da studente universitario gringo, un primo anno da genitore, cosa volete di più?

Inizio con l'aneddoto università.
A fine febbraio ho iniziato il corso di designer grafico, nell'università locale, e devo dire che, a distanza di un anno (o due semestri), mi sono caduti i maroni, una grossa delusione.
Analizziamo alcuni punti.
Prima di tutto, sono uno pseudo-adulto in mezzo a dei pischelli e per questo ho delle priorità molto diverse, e ci sta... non posso contestare la leggerezza dei 20 anni, chi non c'è passato... piuttosto mi deprime la partecipazione e l'entusiasmo che questi monelli mettono quando l'argomento è design... OMG!
A stare coi depressi ci si deprime... per cui, solo il fatto di condividere tale esperienza con delle amebe, ha reso una battaglia questo anno scolastico 2013.

Punto secondo il livello di istruzione media.
Ricordo che parlo della situazione nella quale mi trovo e non di tutto il Brasile, non dovrei nemmeno stare qua a fare il puntiglioso, ma ormai dall'essere "umano" mi aspetto di tutto.
Dicevo, l'istruzione media... già... media! Nel senso che questi ragazzi non sembrano usciti dalle scuole superiori... mi sto chiedendo se esistano a BC e dintorni... molto preoccupante.

I prof e l'istituzione... boh... alcuni dimostrano una buona padronanza, ma altri mi sembrano del tutto inadeguati.
Insomma, riassumendo... non vale la pena di spendere una vaccata di soldi solo per dire che sei laureato, quando in fondo non sai un c#zzo, io la penso così.
Dubito seriamente che continuerò ulteriormente in questa avventura, ma se non altro ho vissuto un aspetto in più dell'essere abitante di questo buchetto di c#lo del mondo.
Adesso mi sto cercando un buon corso privato con qualche personaggio ben inserito nel mondo della grafica o altro che mi possa interessare (sempre nel design)... vediamo cosa succede.


27 marzo 2013

Nerd, di corsa

Un'espressione per dire "molto di fretta" è: muito corrido... ed è quello che posso dire di questo ultimo mese.

Oggi però, sono a buon punto con i miei affari, sono a buon punto con il lavoro, con gli studi... e mi avanza del tempo, mi auguro altri giorni come questo.

Dicevo dell'università.
Da esattamente un mese ho cominciato un corso di graphic design, in una delle università locali.
Quando ero in Italia ho lavorato diversi anni nel campo della progettazione e il mondo del prodotto mi è abbastanza famigliare, così... perché non allargare un pò più gli orizzonti e cercare di capire qualcosa in più di grafica?
Come dicevo, è solo un mese che ho cominciato il corso, per cui non posso tirare delle conclusioni, ma, da osservatore, esamino e considero.
A livello di metodo di insegnamento devo dire che dove studio io è molto diverso dall'università che ricordo io.
Le lezioni hanno del contenuto ovviamente, ma c'è una maggiore interattività tra prof e alunni, così come più progetti e simulazioni da presentare in quasi tutte le lezioni.
Il campus è molto animato, non so come sia ora in Italia, ma qua non ci si annoia... mi ricorda molto quei campus americani che si vedono in tv.
Poi c'è di bello che c'è molta iterazione tra aziende e università, si sente davvero che le cose succedono... insomma c'è molto entusiasmo, speriamo che duri.

Una cosa che mi fa un pò sorridere è l'apparenza di certi alunni, soprattutto alcuni dei più giovani di 18-19 anni hanno un'apparenza molto adolescenziale, capelli assurdi, magri scheletrici o dei bombolotti trascurati.
Niente in contrario... probabilmente ero così anch'io.

E insomma... sono una matricola, o come si dice qua, un calouro.

06 dicembre 2012

Obrigado Oscar

Un altro genio se n'è andato.
Oscar Niemeyer è stata la persona pubblica più importante di questo Brasile, il lato positivo, curioso e geniale di questa incredibile nazione.
Persona completa, umile e brillante, creatore di innumerevoli opere che includevano architettura, arte e umanità.

La sua vita è stata un lungo passaggio, un percorso durato 104 anni... per cui non possiamo piangerci addosso e ripeterci che "i migliori se ne vanno sempre per primi", lui ha smentito anche questo detto.

Sono molte le opere fantastiche, criticate e ammirate in tutto il mondo... ce ne sono tantissime meno conosciute e altrettanto grandiose, come la sede del partito comunista francese, una costruzione bellissima, e ci sono anche diverse opere in Italia, come la sede della Mondadori a Segrate, o il più recente auditorium di Ravello.

La notizia della sua morte era già pronta da tempo, negli ultimi mesi erano già state varie le volte che sui social network si leggeva della sua scomparsa, sembrava esserci un nutrito gruppo di avvoltoi pronti ad esibire le loro creazioni audio-visuali sul noto architetto, ricche di testimonianze cariche di pathos.
Ma d'altra parte questo... non fa più notizia.

Persone come Niemeyer meritano tutto il nostro rispetto ed ammirazione, il loro passaggio può essere un profondo insegnamento per tutti gli altri uomini, auguriamoci che ne nascano altri e che ci meraviglino come ha fatto il grande Niemeyer.