Tra vent' anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
Mark Twain


03 settembre 2012

Tempo di balene

Di questi tempi sono piuttosto occupato e la mia tempestività nello scrivere e postare è pessima.
La foto allegata mostra Davide, un amico italiano che è venuto per circa 3 settimane di ferie, e le balene (qui purtroppo se ne vede solo una)... come si può vedere non è poi così difficile imbattersi in queste meraviglie.
La prima volta è stata due anni fa... una situazione un pò più organizzata, nel senso che siamo partiti due giorni con principale obiettivo quello dell'avvistamento, per cui la mattina presto eravamo in mare, in escursione con una barchetta e spettacolo altamente suggestivo.
Questa volta l'atmosfera era quella dell'escursione dell'ultima ora, balene sì, ma anche tanti altri luoghi interessanti da vedere e da presentare al mio "ospite"... ma senza stress.
Così siamo arrivati "lunghi" per prendere la barca, ma liberi da paranoie (anche perché abbiamo risparmiato un centinaio di R$ a testa!) abbiamo optato per andare nella prima spiaggia che ci ispirava, e al grido "Abbalena ridacce Pinocchio!"... Lei, se n' è uscita con una pinna, a poche centinaia di metri da noi.
Dicono che ci voglia un pò di fortuna, anche perché, sebbene quest'anno ne siano state avvistate oltre 100 in poco più di un mese, le bestiole non stanno certo lì ad aspettare che la gente arrivi in spiaggia... e insomma, anche questa volta missione compiuta e balene avvistate.
Erano due, madre e piccolo, ad un centinaio di metri se non meno dalla riva, e assolutamente indisturbate hanno fatto avanti e indietro per i calmi fondali marini della cittadina di Garopaba (sud di Florianopolis).
La prima volta non si scorda mai, e la seconda non è da meno, e, visto l'importanza dell'animale e la leggerezza in contrasto con la sua imponente mole, sarà davvero difficile dimenticare momenti così.
Tutto ciò è avvenuto circa 10 giorni fa, ci ho messo un pò... non me ne vogliate.

13 agosto 2012

Fuori casa

"Oh montanaro! Ma dove sei finito!?"
"Ma come... sono sempre qua!"
"Beh ma non scrivi più come una volta, hai tolto persino il tuo profilo di FB!!!"
"E cosa vuol dire questo?"

Da quando sono partito qualcosa è cambiato, pian piano io sono cambiato, le mie pretese, se da una parte sono aumentate, da un altro sono solo un ricordo, ma far capire a chi è "fermo" cosa vuol dire la parola esigenza è sempre più difficile.
Si parte per un motivo non sempre ben chiaro, chi ha dei problemi e "scappa", e chi invece è semplicemente stanco ed ha bisogno di cambiare.
Poi si arriva nel posto sconosciuto, si incontrano le cose belle che ci fanno sorridere, le cose negative che ci fanno ricordare quanto sia bella casa nostra, e a forza di battere la testa contro il quotidiano ci si modella, si cresce.
A volte penso di tornare a casa, a dire il vero molte volte, e sicuramente un giorno vorrò tornare a vivere nelle mie montagne, ma negli ultimi tempi se penso all'eventualità di un rientro una parte di me è felice, l' altra ne è terrorizzata.
L' Italia, o meglio, gli italiani, non sono probabilmente più quelli di un tempo, che poi per uno della mia età e con la mia poca esperienza è persino difficile da dire, visto che ho vissuto solo in alcune cittadine e paeselli del modenese e del reggiano.
Quello che mi spaventa di più è il pessimismo cronico che ci affligge, quell'ansia da x motivi che ci porta ad un'aggressività che sta diventando il nostro marchio di fabbrica.
Si dice "Chi va con lo zoppo impara a zoppicare", giusto?
Lo sappiamo tutti, il sorriso della gente che ci circonda ci fa stare bene, mentre chi ci piange attorno ci tira giù. Andiamo in viaggio in un paese del terzo mondo e torniamo a casa e ci diciamo "...e sorridono sempre eh! Muoiono di fame e sorridono lo stesso!".
Quindi il problema dov'è? E' del pianeta o delle persone che lo abitano?
E visto che sappiamo tutti che il problema siamo noi, perché dobbiamo pensare che sia tutto troppo difficile e che la nostra situazione sia più difficile di quella degli altri?
Mi permetto di dare un consiglio a tutti quelli che continuano a scrivermi (e li ringrazio) chiedendomi quando è ora di andare via:
è sempre il momento giusto per conoscere, dobbiamo solo imparare a sentire cosa ci fa stare meglio e dove dobbiamo migliorare per essere felici, ed allontanare quelle maledette paure che ci impediscono di stare in mezzo agli altri o, al contrario, da soli. Se non tutto, molto dipende da noi, se siamo in grado di smontare quella rigida corrazza che abbiamo messo a nostra protezione e riconoscere che c'è sempre da imparare siamo già a cavallo, in fondo siamo tutti molto simili al mondo, con un gran bisogno di stare in pace e vivere serenamente la nostra vita.

Per quel poco che ho visto, quello che succede a me, e anche ad altre persone conosciute in giro in questi anni, è che con il tempo non è più solo una questione di trovare il posto perfetto con il lavoro ben remunerato ecc, ma diventa piuttosto una caccia al tesoro, dove lo scrigno segreto è il saper godere dei rumori e dei silenzi di un posto nuovo, laddove possiamo imparare qualcosa in più dagli altri e fermare quel preciso istante che stiamo vivendo e "stampare" la fotografia di quell' attimo, che riconosceremo per sempre come unico perché goduto davvero, in quel momento, senza dover aspettare che il presente diventi passato.

Poi ci saranno delle persone che ti deluderanno, ma saranno sempre meno di quelle che ti daranno qualcosa di buono, e quando si ha voglia di cambiare si tratterà semplicemente di rimettersi a camminare verso una nuova direzione.

08 agosto 2012

Se viaggiare è una possibilità

Nel bel mezzo dell' inverno si ha sempre il tempo di fare una scappata al mare, e pure di prendere un bel sole caldo, e quest' inverno sembra volersi distinguere dagli altri, temperature da accettabili ad "alte" e belle giornate di sole, speriamo che continui così.
Con il blog sto diventando veramente irregolare, un pò come il mio quotidiano, e questo non vuole dire che sia un male, se c'è una cosa che non mi manca è la routine... dovrebbero indicarla come malattia pericolosa.
Proverò a ridurre in poche parole quanto è successo nelle ultime settimane:
- terminate le lezioni del primo semestre + le lezioni dei corsi intensivi + il mio corso d'inglese + quello di tedesco;
- fatta una settimana al servizio di un' impresa di costruzioni nel settore marketing;
- fatti esami per spalla dolorante, con conseguente inizio di fisioterapia mattutina;
- mac andato a ramengo ma poi tornato;
- conosciute persone interessanti, magari anche per fini lavorativi;
- ricominciato semestre da prof e da studente (ma per ora solo d' inglese).

Quando si viaggia bisogna essere aperti e ricettivi, se emettiamo buone vibrazioni il mondo farà il possibile per restituircele, e si riflette su tutto il quotidiano.
Di bello c'è che il popolo brasiliano ha molta voglia di comunicare, è difficile non avere nessuno con cui parlare, solo oggi (che ero in ca##eggio) mi sarò fermato a parlare per strada almeno 3 volte con sconosciuti e senti che se ti sai "vendere" bene (e ti piace farlo) hai delle possibilità.
POSSIBILITA'... speriamo che un giorno questa parola torni ad essere di uso comune anche nel mio amato paese.

Vi "lascio" con questo video fantastico dedicatomi da un amico italiano che vive in Brasile, enjoy!

18 luglio 2012

Inverno catarinense

Inverno è sempre, o quasi, sinonimo di freddo, tempo ostile e dove si può... vin brulé, che delizia!
Santa Catarina, penultimo stato in fondo al Brasile, oltre alle sue bellezze naturalistiche quali spiagge, altipiani e canion, in questo periodo si distacca per avere l'onore di ospitare un fenomeno sempre più raro di questi tempi: la migrazione della balena franca.
Le coste meridionali del Brasile si trasformano ogni anno, per una durata indicativa di 4 mesi, nella più grande incubatrice del mondo, vengono messi al mondo i "piccoli" in queste calme acque, più lontane, così, dagli attacchi letali di squali ed orche.
Sono stati fatti diversi studi per comprendere il motivo di questa attraversata mondiale... ovvero perché questa specie di balena scelga proprio le "nostre" coste per mettere al mondo il loro bene più prezioso.
L' unico modo per saperlo sarebbe contrattare Dory e chiederle di aiutarci a tradurre il balenese, ma gli studiosi sono arrivati a concludere che sia la conformazione fondale marino, a permettere una maggiore traquillità, oltre all' assenza di quei predatori, come gli squali che minaccerebbero la vita di questi imponenti esseri viventi.

Lo sfondo del blog è solo un omaggio a questi fantastici animali.

15 luglio 2012

Emergenze alimentari

Come dicevo un pò di tempo fa: Italia = mangiare = esigente (e per alcuni = menate).
Sono settimane molto "corride" come si dice qua, ovvero di corsa, molte ore di lezione e quindi poco tempo per prepararmi da mangiare, un male molto comune oggigiorno.
Quando faccio la spesa al supermercato, prevedo sempre l' acquisto di alcuni cibi rapidi di emergenza, facili, veloci e sufficientemente nutritivi (un sogno).
Di solito compro gli hamburger di pollo di una marca molto famosa in Brasile, la Seara, i loro prodotti sono abbastanza buoni e hanno un gusto chimico ancora tollerabile.
Nell'ultima spesa che ho fatto, però, non ho trovato nessun prodotto del genere di questa marca, così ne ho approfittato per conoscere la concorrenza, di cui forse è meglio non fare il nome, visto quello che sto per dire.
E giovedì, finalmente, si è presentata l'urgenza... "è la vostra ora nuovi amici surgelati, fate il vostro dovere!".
Metto sui fornelli la padella che di solito uso per le piadine, la scaldo un minuto a fuoco medio, e ci scaravento sopra in tutta fretta gli hamburger.
Nel frattempo torno verso il computer, chiudo un paio di documenti e alcuni minuti dopo un odore nauseabondo invade la casa.
Sembrava di avere un cane bagnato sotto il naso, l'odore era così forte che persino le finestre spalancate hanno fatto fatica a spurgare l'appartamento.
"Cosa faccio adesso con queste schifezze!?" mi sono chiesto... buttare via del cibo è doloroso, e quelle poche volte che lo devo fare, sento la voce di mio nonno che mi rimprovera per l'inutile spreco... ma questa volta non è invano, lo faccio per la mia salute, e se non lo do ai porci è perché amo gli animali.
Cuidado com o frango! (Occhio al pollo!)

11 luglio 2012

Se c'è la salute...

"Paese che vai usanze che trovi", uno dei tanti motti che non fanno una grinza.

Prima di venire ad abitare in questi lidi, non mi sarei mai sognato di mettermi una muta e fare surf, non mi ero mai visto come professore di italiano in una scuola, tanto meno lavorare in uno studio di moda con delle squinzie di 14 anni alte un metro e ottanta... ma questo ormai, è acqua passata.
Il bello dell' osare è questo: provare e lasciarsi trasportare dalle good vibes... minc#ia come scrivo alternativo oggi!
Questo ultimo anno è stato fisicamente cruciale, sono riuscito a trovare una condizione fisica che mancava da tempo... a dire il vero, mai avuta... e tutto questo a lo devo esclusivamente a ciò che mi circonda.
Per vivere bene la città di BC bisogna saper cogliere le "buone vibrazioni" che sa offrire e, dato che culturalmente diciamo pure che siamo alla frutta, l' ambiente, i servizi e le persone stesse sembrano indicare la "rotta dei piaceri dello sport" come la direzione giusta per vivere in salute fisica e mentale in questa città del sud.
Cosa fanno le persone che vivono qui per mantenersi in forma?
Beh le palestre che ho frequentato i primi tempi (ora non mi servono più) erano sempre piene, e, per le dimensioni della città ce ne sono tante; inoltre, soprattutto nei fine settimana, le spiagge sono sempre piene di persone che camminano o che giocano a tutto quello che si possa immaginare, dal beach volley ai racchettoni, dallo stand up allo slackline (vedi foto).
Poche settimane fa, leggevo su un giornale nazionale, che in una classifica fatta da nonsisachi, Florianopolis è la città più "in forma" di tutte, con una percentuale molto alta di giovani e meno che si tengono in forma.
E San Paolo? Pensate che sia molto attiva, vero? Purtroppo non gode di una buona salute generale... anzi, si colloca addirittura al penultimo posto nazionale, battuta solo dalla città di Porto Velho, capitale dello stato di Rondonia. In effetti, pensandoci bene, come può essere la qualità di vita di una città di 15(?) 18(?) 20 milioni di abitanti!?
Saúde!

19 giugno 2012

Condivisioni in calo

Usando questo post come una nuova pagina di un diario mi vien da dire... poca voglia di scrivere.
Sto passando un' ennesima fase della mia vita, tanta voglia di vivere. come sempre, ma nessuna voglia di "comunicarlo" e soprattutto di condividerlo on-line.
Da un pò di settimane ho congelato il mio profilo personale di Facebook, mi sono reso conto del "male" che mi fa... da opportunità si è trasformato in perdita di tempo e falso contatto con le amicizie, o meglio, la mia visione si è trasformata, non FB.
Guardo quella foto di quel mio amico che non vedo da un pò... lo vedo bene, mi sembra felice... è in una bellissima piazza di Berlino con altri amici che conosco... wow!
Così invece di farmi raccontare dai miei amici quello che fanno, ci pensa già Facebook... scusa eh, ma che c#zzo! Possibile che devo perdere anche il piacere di parlare con le persone (con meno frequenza, ok) e non vivere più quel momento di sorpresa al sapere delle belle e brutte notizie!?
Preferisco parlarti una volta all' anno, con quell' emozione di chi non sa e vuol sapere... e non che ti vedo dopo tanto tempo e sai (o meglio, pensi di sapere) già tutto quello che ho passato in quest' anno lontano da casa, e viceversa.
Non so, secondo me sto regredendo, sento sempre meno la necessità di certi aggeggi diventati fin troppo parte del nostro quotidiano... e poi ci mettiamo che il tempo passa anche per me... insomma certi mezzi non mi bastano più.
E' più di un mese che ricarico il cellulare... se non fosse per lavoro forse prenderebbe un bel pò di polvere anche quello.
Quando ho "oscurato" FB alcune persone mi hanno chiesto se stavo bene, che non dovevo tagliare con i miei amici... dai ragazzi... mi sembra una reazione un pò esagerata... del resto come facevano anche solo 10 anni fa? Va tutto bene e non è perché voglio fare l' eremita che faccio così... è che certi mezzi non mi attraggono più, mi sento meglio senza.
Sono sempre io... ho fatto solo un downgrade, tutto qua.

02 giugno 2012

Alta tensione

Mi sento svuotato, sono fisicamente lontano da casa e con la mente altrettanto lontana dal corpo.
Qui, a migliaia di km di distanza, senza nessuna voglia di raccontare quello che mi accade, senza il bisogno di parlare di questa bella terra, la mia testa è là dove sono cresciuto, la preoccupazione è tanta e non riesco a mantenere la concentrazione nel mio quotidiano.
Ci sono momenti in cui mi sento una scimmia allo zoo... tutti che mi guardano con lo sguardo di compassione, che mi chiedono di casa mia e io che preferisco sempre scappare da queste domande. Capisco ed apprezzo l' interessamento, molto, ma al contrario di altre persone, quando non sono a posto mi allontano e preferisco il silenzio alle domande.
"Fa solo che passi questo momento" me lo ripeto spesso, e allo stesso tempo spero che questa sofferenza della gente non sia invano, mi auguro che, come in ogni disavventura della vita, le persone possano carpire qualcosa da tutto questo caos e trarne benefici a livello umano.
Ho sentito dire tante belle cose riguardo a chi sta aiutando, alle forze scese in campo a protezione dagli sciacalli fino a quegli instancabili volontari, è un sollievo poter contare su tanta gente.
Speriamo che questo sia un brutto modo di chiudere un' era e l' inizio di una nuova epoca di pace tra le persone e con l' ambiente.

25 maggio 2012

In una parola...

Dignità.
E' quello che mi aspettavo ed è quello che ho visto attraverso la tv, i giornali online, le telefonate.
Molto distanti dai comuni piagnistei fatti a telecamera "accesa", molto lontani dalle sceneggiate (spesso giustificate) e dalle solite frasi proclamate che citano sempre: "dov' è lo stato!?".
Mi aspettavo una grande dignità, è stata mostrata a tutti, e allo stesso tempo mi emoziona ancora... come tutte quelle persone che non ci tengono a mostrare sconforto solo perché "è il loro momento di fama", la sofferenza c'è, ma è un' emozione che spesso cerchiamo di condividere con chi ci è vicino, perché non resti solo un' insieme di parole.
Vedere da lontano, come me in questo caso, non vuol dire conoscere e condividere, ma un pò ci si sente addosso una sensazione di irrequietezza, di responsabilità e allo stesso tempo di impotenza... tante persone che conosco si trovano in questa situazione, ed essere un inerme spettatore non è sufficiente, quando è casa tua ad essere colpita.


Orgoglioso della terra da cui vengo, di questa gente umile ed instancabile.

21 maggio 2012

Il terremoto... un pensiero

Domenica mi sveglio più tardi del solito, è l' unica mattina in cui posso rimanere a letto e ne voglio approfittare, come nei vecchi tempi... la sveglia alle 9 non fa molto effetto mi serviranno ulteriori 40 minuti.
Connetto il portatile e ricevo una telefonata su Skype da San Paolo:
- "Come sta la tua famiglia? Da loro tutto bene?"
- "Sì, ma... perché!? E' successo qualcosa!?"
- "C'è stato un terremoto, chiamali."

Anche se una parte di me non crede che possa essere successo niente di grave, l' altra si gela e l' adrenalina aumenta il battito cardiaco.
Stanno succedendo tante cose negative nel mio paese, e il fatto di essere lontano non aiuta a sentirmi meglio, anzi.
Per fortuna non è successo granché a Modena, se non tanta paura per quel che ne so, ma ugualmente non mi sento tranquillo, la terra è viva e non risponde alle nostre regole.
In tv vedo tutte quelle cittadine del nord dell' Emilia colpite, i monumenti purtroppo ne hanno risentito molto, alcuni sembrano essere passati sotto un bombardamento... ma anche se alcune persone ci hanno lasciati, mi viene da dire che sì... peccato per i monumenti, centinaia di anni di storia andati in pochi attimi, però le persone sono molto più importanti e dobbiamo capire che poteva andare peggio.
Ora cerchiamo di andare avanti, superare questa inaspettata difficoltà e cerchiamo di essere uniti.
A mio modo Vi sono vicino.